Il ciclismo, lo sappiamo bene, ci insegna a raggiungere un obiettivo, a condividere la fatica, ad essere solidali, a non essere INDIFFERENTI...
Questa è la storia di un grande campione che ha imparato ad attuare nella vita i valori appresi dallo sport: Gino Bartali.
Entrato a far parte dell'organizzazione clandestina Delasem, trasportò per centinaia di chilometri, nascosti nei tubi del telaio della sua bici, carte importanti e foto per produrre documenti falsi per permettere la fuga degli Ebrei.
Arrestato, riuscì a sostenere un interrogatorio estenuante e fortunatamente la sua bici non venne ispezionata.
Al termine di questo oscuro periodo, riuscì a salvare mettendo a repentaglio la sua stessa vita circa ottocento Ebrei: per tale ragione venne inserito fra i 'Giusti dell'Olocausto', venne dichiarato 'Giusto tra le Nazioni' e ricevette la nomina di cittadino onorario di Israele nel 2018, pochi giorni prima dell'inizio del Giro d'Italia.
Tutto questo perché, come ci insegna Liliana Segre, "dobbiamo imparare a non essere indifferenti..."
Elena Crespi
